Lezione 12 di 16, 14 minuti di lettura

Equazioni di secondo grado

La forma normale, le equazioni incomplete pure e spurie, la formula risolutiva, il discriminante e la formula ridotta.

La forma normale

Un'equazione di secondo grado, dopo aver fatto i calcoli e portato tutto al primo membro, si può scrivere così:

\[ax^2 + bx + c = 0 \qquad \text{con } a \neq 0\]

Questa è la forma normale. \(a\) è il coefficiente di \(x^2\), \(b\) quello di \(x\), \(c\) il termine noto. Se \(a\) fosse zero, l'equazione sarebbe di primo grado.

Un'equazione di secondo grado ha al massimo due soluzioni reali, dette anche radici.

Le equazioni incomplete

Se \(b\) oppure \(c\) è zero, l'equazione è incompleta e si risolve senza formule.

La formula risolutiva

Per l'equazione completa c'è una formula che funziona sempre.

Il ruolo del discriminante

Il segno di \(\Delta\) dice quante soluzioni ci sono, prima ancora di calcolarle.

DiscriminanteSoluzioni reali
\(\Delta > 0\)due soluzioni distinte
\(\Delta = 0\)due soluzioni coincidenti: \(x = -\frac{b}{2a}\)
\(\Delta < 0\)nessuna soluzione reale

La formula ridotta

Quando \(b\) è pari, i conti si accorciano con la formula ridotta. Si pone \(\frac{b}{2}\) al posto di \(b\):

Esercizi

Verifica veloce

Quante soluzioni reali ha \(x^2 - 4x + 5 = 0\)?

Verifica veloce

Quali sono le soluzioni di \(x^2 - 7x = 0\)?

Hai finito questa lezione?

Segnala come completata: resta salvata su questo dispositivo. Crea un account per ritrovarla ovunque.